Dettagli tecnici piastrelle

Coefficiente antisdrucciolo delle piastrelle per pavimenti in ceramica e gres porcellanato. Il coefficiente di attrito dà una indicazione del grado di scivolosità di una pavimentazione di piastrelle ceramiche in gres porcellanato o meno.

Il metodo B.C.R.A. (Inglese) misura il coefficiente di attrito dinamico (μ) della superficie di piastrelle in ceramica e gres porcellanato e classifica:
- μ<0,19 - Scivolosità pericolosa;
- 0,20<μ<0,39 - Scivolosità eccessiva;
- 0,40<μ<0,74 - Attrito soddisfacente;
- μ>0,75 - Attrito eccellente.

DIN 51097: per pavimenti in piastrelle in ceramica e gres porcellanato bagnati frequentati a piedi umidi (vedi piscine) si applica il metodo del piano inclinato. La norma prevede la misura dell’angolo di scivolamento.
Classificazione Angolo: A>12°; B>18°; C>24°.

DIN 51130: per la prevenzione degli infortuni e la medicina del lavoro classificazione di materiali da pavimentazione fatta di piastrelle in ceramica in funzione dell’angolo critico di sollevamento.
Angolo-> Gruppo:
- >6°-10°-> R9;
- >10°-19°-> R10;
- >19°-27°-> R11;
- >27°-35°-> R12;
- >35°-> R13.

Resistenza alla flessione delle piastrelle per pavimenti in ceramica e gres porcellanato. La resistenza alla flessione è un valore limite di carico applicato su tre punti che la piastrella in ceramica o gres porcellanato può sopportare senza arrivare a frattura.
Il valore viene espresso in N/mm2 e la norma ISO 10545/4 stabilisce i valori minimi di accettabilità come segue:


BIa 35

BIb 30
BIIa 22
BIIb 18
BIII 15

Resistenza chimica delle piastrelle per pavimenti e rivestimenti in ceramica, gres porcellanato e monoporosa. La resistenza chimica è la capacità dello smalto che viene applicato sulla superficie delle piastrelle in ceramica, siano esse per pavimenti che rivestimenti, in gres porcellanato o in monoporosa, di tollerare a temperature ambiente il contatto con sostanze chimiche (di uso domestico, macchianti, additivi per piscine, acidi e basi) senza subire alterazioni di aspetto.
Secondo la norma le piastrelle vengono classificate in ordine di resistenza decrescente per quanto riguarda tutti gli agenti chimici, tranne macchianti, come viene mostrato sotto:

 

Resistenza chimica

 

Resistenza all’abrasione dei pavimenti in gres porcellanato smaltato ed in ceramica. La resistenza all’abrasione è la capacità della superficie dello smalto presente sulle piastrelle in ceramica in gres porcellanato smaltato di resistere all’azione di usura provocata dal camminamento o dallo sfregamento di corpi meccanici (carrelli, ecc.). Tale azione d’usura è strettamente collegata all’agente meccanico (suola di gomma, suola di cuoio, ecc.), al materiale d’apporto (acqua, sabbia, fango, ecc.) e all’intensità di traffico.
Secondo la norma, le piastrelle in ceramica e gres porcellanato vengono classificate secondo la loro destinazione d’uso in 5 classi:


PEI I - Pavimenti di piastrelle in ceramica e gres porcellanato destinati ad ambienti sottoposti a traffico leggero e senza sporco abrasivo (es. bagni, camere da letto, ecc.)

PEI II - Pavimenti di piastrelle in ceramica e gres porcellanato destinati ad ambienti sottoposti a traffico medio e ad azione abrasiva medio-bassa (es. studi, soggiorni, ecc.).

PEI III - Pavimenti di piastrelle in ceramica e gres porcellanato destinati ad ambienti sottoposti a traffico medio forte con azione abrasiva media (es. ingressi, cucine di case private, ecc.).

PEI IV - Pavimenti di piastrelle in ceramica e gres porcellanato destinati ad ambienti sottoposti a traffico intenso (es. ristoranti, uffici, negozi, uffici pubblici, ecc.) ad esclusione dei pavimenti sottostanti casse e banchi di pubblici esercizi e passaggi ristretti obbligati.

PEI V - Pavimenti di piastrelle in ceramica e gres porcellanato destinati ad ambienti sottoposti a traffico particolarmente intenso (es. aeroporti, centri commerciali, ecc.).

 

Metodo applicabile alle sole piastrelle di ceramica non smaltate. Il metodo di prova e l’espressione dei risultati sono uguali a quelli riportati nelle Norme Europee (EN 102). È stata apportata solo una modifica per quanto riguarda il materiale da usare per la calibrazione dello strumento. La procedura di taratura rimane invariata.
Tutte le piastrelle in gres fine porcellanato colorato in massa, sono conformi ai valori richiesti dalla norma ISO 10545/6.

Determinazione della resistenza alle macchie dei pavimenti e rivestimenti in ceramica. Metodo applicabile a tutte le superfici di esercizio delle piastrelle di ceramica, siano esse destinate per un uso a pavimento siano esse destinate ad un uso a rivestimento, per determinarne la resistenza alle macchie.
Ognuno degli agenti macchianti deve essere mantenuto per 24 ore su almeno 5 piastrelle-campione, la cui superficie di esercizio è stata preventivamente pulita ed essicata. La rimozione degli agenti macchianti avviene per fasi successive avvalendosi di diversi agenti pulitori e procedure di pulizia:

- CLASSE 5: la macchia viene rimossa dalla superficie ceramica con acqua calda.
- CLASSE 4: la macchia viene rimossa dalla superficie ceramica con agente pulitore commerciale debole.
- CLASSE 3: la macchia viene rimossa dalla superficie ceramica con agente pulitore commerciale forte.
- CLASSE 2: la macchia viene rimossa dalla superficie ceramica con solventi, quali ad esempio l’acetone.

Tutti i prodotti Marca Corona rispondono alla CLASSE 5. Le macchie vengono quindi rimosse dalla superficie delle piastrelle mediante impiego di acqua calda.

Resistenza al gelo delle piastrelle da pavimento e rivestimento in ceramica. La resistenza al gelo è la caratteristica che possono avere le piastrelle in presenza di acqua a temperature inferiori a 0°C di non subire danneggiamenti per le tensioni legate all’aumento di volume dell’acqua per congelamento.
Viene sempre indicato se la piastrella resiste o meno.

Resistenza allo sbalzo termico delle piastrelle da pavimento e rivestimento in ceramica. La resistenza allo sbalzo termico è la capacità della superficie dello smalto applicato sulla piastrella in ceramica di non subire alterazioni visibili allo “shock” derivante dalla differenza di temperatura procurata con cicli successivi di immersione in acqua a temperatura ambiente e stazionamento in stufa a temperature maggiori di 105°C.
Viene sempre indicato se la piastrella resiste o meno.